Parafrasi e commento ‘La casa dei doganieri’ di Montale?

Salve a tutti, oltre a parafrasi e commento, avrei bisogno di rispondere alle seguenti domande relativamente a La casa dei doganieri di Montale:

1) In che punto della poesia Montale si comprende che si sta rivolgendo a una donna?
2) Quali stati d'animo si succedono nella lirica? Attraverso quali "correlativi oggettivi" vengono espressi?
3) Quali temi sono presenti nella poesia?
4) Che senso ha l'espressione "lo sciame dei tuoi pensieri"?
5) Che valore hanno la bussola i dadi e la banderuola?
6) A che si allude il poeta parlando del varco?

Grazie mille!

Fonte: YahooAnswers - nei commenti sottostanti potete trovare le risposte più pertinenti al quesito


Pubblicato il: 08/06/2010 | Categoria: Domande e Curiosità | Tag: , , , , | 2 Commenti »

2 Commenti in Risposta a “Parafrasi e commento ‘La casa dei doganieri’ di Montale?”

  1. 1 RockMantika! ha scritto alle 00:50 del 08/06/2010:

    1) “Libeccio sferza da anni le vecchie mura
    e il suono del tuo riso non è più lieto”
    Al motivo del ricordo si accompagna quello della casa, dove il poeta e la donna trascorsero momenti felici (il tuo riso), ma ora è desolata e abbandonata: il poeta umanizza l’oggetto-casa, attribuendogli lo squallore e la desolazione che sono nel suo animo.

    2)L’inquietudine e il disorientamento esistenziale sono resi attraverso delle oggettivazioni: la bussola… impazzita, cioè la difficoltà dì trovare la strada giusta, il calcolo dei dadi che non torna, cioè la perdita di ogni punto di riferimento, la casa che s’allontana, simbolo di una sicurezza irraggiungibile.

    3) i temi sono il male di vivere, il tempo che corrode ogni cosa, la fedeltà, l’amore che salva dal male del mondo, la solitudine e lo smarrimento davanti agli eventi.

    4) La casa dei doganieri si staglia come un’ara interna, che ormai appartiene a se stessi soltanto. Il tempo l’ha strappata ai ricordi di lei, che insiste a sostarvi irrequieta. E lo sciame interno, inespresso del pensiero prende carne nelle mura, gli angoli riattraversati mentalmente, a ritrovarvi un vuoto antico, fisico. In questa desolazione di reggersi come un appiglio sempre più fragile, trasformato inevitabilmente dal tempo, diventato altro rispetto al proprio essere, c’è anche una gelosia profonda, una stretta disperata.

    5) Seguono due metafore: la bussola è rotta e non può più indicare con precisione la direzione; il calcolo dei punti segnati sulle facce dei dadi non da più il risultato giusto; l’impossibilità di affidarsi al mare e di leggere il futuro dei dadi stanno ad indicare lo smarrimento, l’incapacità dell’uomo di dare un senso ed una direzione precisa all’esistenza.l’immagine della banderuola posta sul comignolo, la quale dovrebbe indicare la direzione mentre in realtà gira senza mai fermarsi, è un’altra metafora per indicare lo smarrimento provocato dall’inesorabile fuga del passato.

    6)un varco che conduce oltre il muro della solitudine e dell’incomprensione; ma l’ansiosa domanda Il varco è qui? resta senza risposta.
    La realtà resta inesorabilmente la stessa, come l’onda che si riforma continuamente uguale e il poeta resta ancora una volta escluso dalla conoscenza: nell’oscurità della casa della sua sera (tempo reale, del giorno e tempo psicologica, della vita), egli non sa più chi va e chi viene.

  2. 2 selenia ha scritto alle 16:55 del 30/12/2010:

    nn ci sto kapendo una mazza…


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